Ed eccoci nuovamente qui, pronti ad un altro delirio... Prima di iniziare vorrei ringraziare i miei (pochi) lettori affezionati che pur non scrivendo nessun commento (saranno timidi?) comunque mi supportano...Oggi vorrei parlarvi delle parole, in particolare dei nomi. Mi ha sempre infastidito ricevere un'etichetta, un nome per classificarmi, come ad esempio quando mi chiamano fotografo o smanettone o sportivo. Riflettendoci bene mi sono chiesto ma perché diamo un nome, una classificazione a qualunque cosa? Tutti noi più o meno consapevolmente lo facciamo con qualunque cosa abbiamo a che fare in questa vita, ma perché lo facciamo?
Io sono giunto a questa conclusione, se riusciamo a dare un nome ad una cosa possiamo valutarla, averne il "controllo". Pensateci bene, chi non ha paura delle cose sconosciute, di quelle cose a cui nessuno ha ancora dato un nome o una classificazione?
Dare un nome alle cose o alle persone ci rende in grado di distinguerle, di valutarle, di sottomerle in qualche modo al nostro volere...

